IL MESTIERE DI SCRIVERE

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Quanto sopra riportato lo dichiara Ermanno Cavazzoni, a proposito della letteratura.
Non posso che ritrovarmi nelle sue parole e, inevitabilmente, aggiungere il mio pensiero. Che è strettamente soggettivo, altamente personale e discutibile, che è questo.
Scrivere è un mestiere così bello: bisogna avere occhi e ali, piedi per terra e testa tra le nuvole, testa sulle spalle e gambe per correre lontano. Scrivere è un mestiere che ti chiede di essere architetto e ingegnere insieme, avvocato e criminale o pregiudicato o imputato o indagato o innocente in un unico tempo; richiede cinismo e sensibilità, passione e razionalità. Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo affermando l’unica verità – per me – assoluta: scrivere è un non-mestiere, deve essere tuo come lo sono la fame, la sete, il sonno, il respiro. Altrimenti è uno sforzo a cui vi costringete inutilmente. 

 

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Luana Lamparelli
Luana Lamparelli è una scrittrice pugliese. Dal 2011 a oggi molti lavori portano la sua firma. Collabora con artisti e realtà culturali diverse, è stata ospite di numerosi eventi culturali, per cui ha sempre presentato opere inedite. Tra questi vi sono: Leggo un nome: Chernobyl (2011, per le manifestazioni a favore del disarmo nucleare organizzata da associazioni nazionali sensibili al tema; successivamente è stato pubblicato anche su diverse testate giornalistiche), Faccia da trappola, esca (2013, gioco di parole a più voci con cui è stata allestita una mostra audio-visiva), Faccia da Murgia. Vita, morte, miracoli e Io amo il Castello (2013, per l’evento culturale centrato sull’arte pittorica e scultorea di artisti della Puglia “Murgia. Vita, morte, miracoli”), Io non sono un fake (2015, opera inedita scritta appositamente per l’omonimo evento). Nel 2013 ha curato la sceneggiatura della puntata Tempus fugit per la web-fiction Bishonnen, di cui è anche protagonista. Ha pubblicato due romanzi: Giardini senza tempo (2012) e Piccoli silenzi desiderabili (2014) e curato la comunicazione con la stampa per diversi eventi. Dal 2014 al 2015 ha curato la rubrica di arte, cultura e spettacolo Ars artis edita sui portali della Livenetwork (barilive.it, tranilive.it, terlizzilive.it, ruvolive.it, bitontolive.it, barlettalivve.it, andrialive.it, coratolive.it), per cui spesso ha curato articoli di cronaca. Nel 2015 è stata membro della giuria tecnica del Premio Letterario Nazionale “Corti e brevi”. Nel 2016 vanityfair.it pubblica il suo racconto a puntate #ChatRoom. Dal 2017 collabora con Versante Ripido, la fanzine di poesia in edizione cartacea e digitale. Nello stesso anno, infatti, inizia a lavorare "con più impegno e dedizione, passione e consapevolezza" alla composizione in versi, partecipando ospite a numerosi eventi ed entrando in contatto con diverse realtà a livello nazionale. Trovate tutti i suoi lavori presenti online sulla pagina "Roba da leggere" di questo blog. Refrattaria da sempre ai concorsi, forse cambierà idea.

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