UNA MAPPA PER PERDERSI

Le mappe solitamente servono a orientarsi per raggiungere da un punto A una destinazione precisa, un punto B.

Con questa mappa, invece, voglio invitarvi a perdervi nel mio spazio virtuale.

IO – CHI SONO

Luana Lamparelli, autrice di romanzi, racconti, poesie e rubriche. Sono anche una docente e un’educatrice professionale esperta in disabilità della vista e disturbi neurologici e psico-comportamentali. Seria e rigorosa, dunque, ma anche curiosa, ironica, dinamica, creativa. Credo che nel nostro mondo la vera poesia sia l’allegria, quindi amo tutto ciò che è seriamente allegro. Mi piace lavorare in squadra e condividere progetti che abbraccino più competenze realizzando sinergie creative. Mi appassionano l’arte, la musica, le persone che hanno davvero qualcosa da dire: è grazie a loro che potremo continuare a creare valore. Non amo la parola “artista”: quelli che la usano per descriversi in realtà la usano anche per mascherare tutto ciò in cui non vogliono impegnarsi, come la correttezza, il rispetto, le responsabilità – io penso. Amo però le eccezioni che confermano la regola.

Ho creato questo sito internet per condividere le mie conversazioni con voci autorevoli, più o meno note del mondo della letteratura e non; per raccogliere i miei lavori letterari sparsi qua e là tra internet e pubblicazioni varie, in modo che possiate trovarli per leggerli (qualora lo vogliate); per proporvi le mie recensioni sui libri più belli che io abbia letto (se siete alla ricerca di un nuovo romanzo da leggere); per raccontarvi alcune riflessioni personali. Inoltre ho previsto una pagina per la rassegna stampa, ordinando alcuni articoli di giornali che parlano di me,  interviste in cui mi racconto, recensioni ai miei lavori, serate e premi a cui ho partecipato. Se avete voglia di scoprire tutto ciò, allora

benvenuti a CIRCO LAMPARELLI !

Manara, immagine dal Web

Prima di tutto: un circo, perchè?

“Secondo me, dovresti rendere già nel titolo il tuo modo di essere e di impostare i contenuti per come ti rispecchiano nella vita di tutti i giorni. Circo Lamparelli: dovresti chiamarlo così il tuo blog”.

A trovare il nome a questo blog è stato un mio amico scrittore e docente universitario. Personalmente ho molto apprezzato l’idea e il suggerimento: nella parola circo c’è un mondo in continua evoluzione, in costante creazione e ricerca, un mondo che brilla davanti al pubblico dopo aver lavorato e provato a lungo nel silenzio dei riflettori spenti. Dire circo, in quest’ottica, è come dire scrittore, se vogliamo. Il mestiere di scrivere è un mestiere di continui cambi di scena, cambi di costume, nuovi scenari, nuovi equilibri da creare e ricreare continuamente.

Inoltre mi piace pensare al circo come metafora della vita. Ogni giorno bisogna affrontare le difficoltà, con un continuo allenamento, e lavorare sodo per la versione migliore di noi stessi. Nella vita bisogna saper essere acrobati, equilibristi, truccatori, costumisti, direttori, e pure “inservienti”. Bisogna imparare ad arrangiarsi e a rimboccarsi le maniche, a saper stare in scena e a sapervi uscire, bisogna imparare a lavorare duro per gli obiettivi. E se le cose non vanno come si vorrebbe? Altro giro, altra corsa.

Ci vuole arte. Sempre.

L’unica cosa che non mi piace assolutamente del circo è la violenza sugli animali: per loro soltanto amore, coccole e biscotti.

In questo mio blog ci sono diverse pagine: prima di lasciarvi alla navigazione a slalom, ve le presento e ve le illustro.

Buona lettura!

*****

DIARIO DI UNA LETTRICE

In questa pagina trovate il mio pensiero, le mie impressioni e considerazioni sui libri che leggo, i film che mi colpiscono, le canzoni che ascolto.

Non il diario di un’autrice di romanzi, racconti e poesie, ma il diario di quella che sono al di là del mestiere di scrittrice. Io, ma dall’altra parte della cattedra, della scrivania, accanto a voi. Che poi è dove preferisco stare.

*****

ECCO MADAME

Spazio ispirato dalla figura storica di Madame de Staël e dal suo salotto letterario.

Interviste a fotografi, scrittori, pittori, scultori, donne e uomini di cultura, arte e spettacolo.

Dalle interviste pubblicate  sul portale Livenetwork per la mia rubrica di arte, cultura e spettacolo (Ars artis, per curiosare cliccate qui), fino alle nuove conversazioni.

*****

ROMANZI E LAVORI

La pagina fissa dove scoprire tutti i miei lavori di scrittura da sfogliare, portare con sé al mare, sotto il piumone, in vacanza, a lavoro. A partire dagli esordi, fino ai nostri giorni.

Nella vita di tutti i giorni la scrittura non è il mio unico mestiere. Perché le parole da sole non bastano. Non a me, almeno, che amo la vita concreta. Lo scrittore, per me, non è un artista: per me è un grande osservatore, capace di lavorare secondo il paradigma di analisi, riflessione, critica e autocritica. Molto probabilmente in questo incidono il mio lavoro di educatrice professionale e di docente, la mia indole concreta e pragmatica, la mia testa sulle spalle, i miei piedi per terra.

*****

ROBA DA LEGGERE

Una pagina con tutti i link per leggere liberamente i miei lavori pubblicati nel web da Vanity Fair, Versante Ripido e altre riviste o antologie.

*****

HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA

Qui entriamo nello spazio più sofisticato di questo blog.

Spiegazione tecnica, cenni storici, passaggi di logica a partire dall’Orlando furioso: eccoli qui.

Nell’Orlando furioso, l’opera di Ludovico Ariosto, Orlando pazzo per amore perde il senno. Astolfo deve recuperarlo, quindi è incaricato di salire sulla Luna, dove si trovano raccolte tutte le cose perse dagli uomini sulla Terra: beni materiali e soprattutto morali. È qui che Astolfo trova le lacrime e i sospiri d’amore, l’ozio, il tempo perso nel gioco, i desideri irrealizzati, i doni fatti con speranza di ricompensa, la corruzione della Chiesa. Poi Astolfo si rivolge verso le sue esperienze perdute, modificate a tal punto che gli devono essere spiegate da san Giovanni, il santo che l’ha condotto fino a lì. Infine trova un monte dov’è raccolto tutto il senno perso dagli uomini, raccolto in boccette, allo stato gassoso. (Gassoso: tenente bene a mente questa parola.)

ORA. L’Orlando furioso è un poema epico-cavalleresco scritto in ottave da Ludovico Ariosto nella prima metà del XVI sec. Nel 1500. Oggi siamo nel 2015. E l’uomo continua a perdere il proprio senno, continuamente, ripetutamente, forsennatamente. Dunque le cose non sono cambiate. Affatto. Stiamo andando alla deriva, da più punti di vista. Dovremmo anche noi poter andare sulla Luna per recuperare il senno, ma – ahimè! – se l’uomo è stato davvero sulla Luna, noi comuni mortali non possiamo certamente andarci. Siamo dunque costretti a restare senza ragione? Chissà. Forse, con un po’ di buon senso e senso critico, qualcosa si può ancora salvare. Qual è dunque la frase che meglio rappresenta tutto questo ambaradan di pensiero? Ma è ovvio:

“Houston, abbiamo un problema!”

La celebre frase “Houston, we have a problem” (“Houston, abbiamo un problema”) deriva da una manomissione delle parole di Swigert, “Okay, Houston, we’ve had a problem here” (“OK, Houston, abbiamo avuto un problema qui”), messaggio inviato al Mission Control per segnalare il problema che impedì l’allunaggio durante la missione dell’Apollo 13, dopo i precedenti sbarchi sul nostro satellite dell’Apollo 11 e Apollo 12. Precedenti, o presunti tali. Se penso a tutto quello che non va, a tutti gli stati di dissociazione, disgregazione o di sfacelo, questa è la sola citazione che ben ci rappresenta. Lo stato di emergenza dovrebbe scattare nella nostra testa perché la navicella spaziale di quel che dovremmo essere si risintonizzi con quella di ciò che stiamo facendo. Questo è dunque lo spazio in cui scrivo le mie riflessioni, le mie considerazioni, le mie opinioni su quello che accade nel mondo e quello che mi accade intorno, nel mio mondo. Quello a me più vicino e quello mio più intimo e personale.

Fine della lezione.

Fine della mappa.

Buona navigazione a tutti!

© COPYRIGHT 2015, 2016, 2017, 2018 | TUTTI I DIRITTI RISERVATI | LUANALAMPARELLI.IT

Contatti:  circolamparelli@gmail.com